Si schianta un jumbo? Urge articolessa di Citati sul mito del volo da Icaro a Marinetti. Esonda il Bisagno? Chiamate Magris, che allarghi il discorso al Danubio, la Mitteleuropa, l’acqua che unisce e divide. Viene giù una palazzina abusiva ad Afragola? Perfetto per un excursus di Scurati sull’idea di crollo in storia e letteratura, da Fitzgerald al muro di Berlino. Se in qualche nuova Cogne una madre sopprime l’infante, subito accorre Calasso o Eva Cantarella col kit di Medea per eliminare i figli. E basta che il solito guidatore ubriaco stiri un gatto in via Merulana perché intervenga lo specialista di Gadda. La cultura in prima pagina, un tempo, erano gli Scritti corsari di Pasolini: la forza dell’invettiva che suppliva a una cronaca reticente. Adesso, nove volte su dieci, è pura fuffa, aria fritta. Un orpello esornativo che alla cronaca non aggiunge un bel niente. L’opinionismo come malattia senile del giornalismo.
– E la Concordia affonda nell’aria fritta | Riccardo Chiaberge | Il Fatto Quotidiano